Storia, significato e curiosità del bracciale Love Cartier

Dietro a uno dei gioielli simbolo dell’amore per eccellenza c’è un designer italiano, Aldo Cipullo: una figura preziosa per Cartier, perché non disegnò solo il bracciale Love ma anche il Juste un Clou, noto per la forma a chiodo ricurvo. Entrambi presentano una peculiarità: la purezza delle linee che sublima semplicissimi rivetti e chiodi, per dar vita a un pezzo d’Alta Gioielleria. Una visione assolutamente moderna che sconvolge il settore d’epoca, trovando sin da subito il consenso e, quindi, il successo.

Nel caso del bracciale Love, nel 1969 Aldo Cipullo lavorò su come rendere in un pezzo di gioielleria, il concetto di amore totalizzante e fedele. Per questo brevetta un design davvero particolare per l’epoca: sceglie una silhouette ovale, per far sì che il bracciale aderisca al polso, e gli conferisce una funzione meccanica che richiede l’uso di piccoli cacciaviti d’oro per avvitare e svitare i rivetti di cui è dotato. A questo si aggiunge la volontà di non dare un genere all’accessorio. Di fatto, all’epoca, indossare o regalare un gioiello che non fosse destinato a nessuno dei due sessi era una vera novità. 

In occasione del lancio del bracciale Love, Cartier scelse di regalare ad alcune coppie famose dell’epoca l’innovativo gioiello: Sophia Loren e Carlo Ponti, Elizabeth Taylor e Richard Burton, nonché i più chiacchierati del ‘900, Wallis Simpson e il duca di Windsor ( che erano soliti mandarsi messaggi d’amore incisi sui monili). 

Aleggiano diverse leggende attorno a questo bracciale, diventato pegno indiscusso dell’amore: la prima riguarda gli ospedali americani. Pare che alcune strutture abbiano nei cassetti i noti cacciaviti oro per aprire e svincolare i polsi dei pazienti in urgenza. Ma non solo: nei primi anni era vietato comprare il gioiello se non era destinato a suggellare l’amore della coppia. In seguito, a causa delle numerose copie contraffatte, Cartier ha deciso di segnare ogni esemplare con un numero di serie.

Il bracciale Love Cartier oggi, declinato in tante varianti in oro, spesso impreziosito da diamanti, è diventato il simbolo per eccellenza dell’amore: due semi-cerchi che si chiudono ermeticamente, che si completano per suggellare un amore eterno, indivisibile e unico.

“Making Jewelry Modern” Aldo Cipullo (ed. Assouline) 

Il nuovo libro “Making Jewelry Modern” Aldo Cipullo (ed. Assouline) ripercorre la liaison tra Cartier e il noto jewel designer: un volume ricco di disegni di progettazione e immagini personali che mostrano l’uomo ideatore di due gioielli icona, i bracciali Love e Juste en Clou.

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